Email Marketing Hotel Software da utilizzare

Email marketing hotel, perché il CRM integrato è migliore dei tool esterni

Esistono centinaia di software di email marketing, ogni hotel e ogni business in generale ne usa almeno uno.

Si tratta di strumenti di marketing molto validi, progettati per gestire liste di contatti a cui associare attributi e criteri di segmentazione, e funzionano bene per chi li usa come erano stati pensati: redazioni editoriali, brand di e-commerce, creator che devono raggiungere un pubblico ampio con messaggi calibrati su pochi parametri.

Il problema nasce quando questi strumenti vengono applicati al settore alberghiero, dove la natura del dato è strutturalmente diversa e dove il concetto stesso di “lista di contatti” non coglie la complessità di ciò che un hotel conosce dei propri ospiti.

Tool generico di email marketingEmail marketing per hotel nel gestionale Slope
Origine contattiListe importate ed esportate manualmenteOspiti già nel CRM, con tutto lo storico
SegmentazioneManuale o limitata ai campi del toolFiltri smart per canale, soggiorni e tag di prenotazione
Privacy e disiscrizioniUnsubscribe non sincronizzato col gestionaleGestione GDPR e disiscrizioni integrata
Personalizzazione emailTemplate predefinitiBuilder HTML totalmente personalizzabile
Pianificazione inviiDisponibile, ma scollegata dai dati dell’hotelInvii programmati per data e orario, in automatico
ReportisticaSeparata dal resto dei dati strutturaReport per campagna + tracciamento nel CRM

Nel contesto alberghiero, per massimizzare le conversioni delle nostre campagne email marketing, dobbiamo usare strumenti e metodologie di comunicazione email che sono differenti, in questo articolo spieghiamo di che cosa si tratta e come trarre il massimo dalle nostre campagne. 

Il dato alberghiero è multidimensionale nell’email marketing

Come raccontato in una puntata del podcast Ospitalità 4.0, un ospite porta con sé una combinazione di informazioni che si stratificano nel tempo, per fare degli esempi: da quale canale è arrivato (dove ha prenotato), quante volte ha soggiornato e in quale periodo dell’anno, che tipologia di camera ha prenotato, se ha utilizzato i servizi ancillari, quanto ha pagato e con quali condizioni tariffarie.

Questi dati esistono già all’interno del gestionale, vivono nel PMS e nel CRM, e si aggiornano ad ogni interazione dell’ospite con la struttura, giorno dopo giorno e acquisto dopo acquisto.

In questo contesto vediamo come i tool di email marketing generalisti non hanno quasi mai accesso a questo livello di informazione.

Il collegamento tecnico tra un PMS e un software esterno di email marketing passa quasi sempre attraverso l’esportazione manuale di file: l’albergatore estrae i dati dal gestionale, li carica sulla piattaforma di invio, mappa i campi cercando di non sbagliare l’associazione tra colonne e variabili del template, e a quel punto lavora su una fotografia del database che invecchia dal momento stesso in cui viene scattata.

Se nel frattempo un ospite ha prenotato, cancellato, o semplicemente ha aggiornato le sue preferenze, quella variazione non è presente nella lista che sta per ricevere la campagna.

E se un ospite si disiscrive, la rimozione globale e immediata da tutti i flussi, requisito fondamentale per la conformità GDPR, diventa un’operazione manuale che richiede attenzione e tempo.

Liste statiche vs segmenti dinamici

La differenza tra lavorare con una lista di contatti statica e invece lavorare con segmenti dinamici integrati nel gestionale è sia operativa che concettuale.

Spieghiamo spesso di come in hotel il mondo del marketing e del revenue management spesso si intrecciano e l’email marketing è una di quelle attività che vive lì nel mezzo dei due ambiti. 

Per spiegarci meglio vediamo un esempio.

Immaginiamo di avere un hotel che ha 8.000 contatti in un file Excel, l’hotel dispone così di un insieme di dati scollegati dalla realtà operativa attuale della struttura. Una lista che contiene informazioni piatte (nome – email di ciascun cliente) con poche altre informazioni sull’ospite.

Quando si lavora invece con un sistema software integrato la lista di destinatari delle nostre campagne si costruisce in tempo reale a partire dai dati del CRM che a sua volta è integrato nel gestionale: chi effettua una prenotazione entra automaticamente nel segmento corretto, chi si disiscrive viene rimosso istantaneamente da tutti i flussi attivi, e chi ha modificato il profilo di soggiorno nel tempo viene ricollocato nelle categorie appropriate senza nessun intervento manuale.

Questo aggiornamento automatico dei dati non è solo un vantaggio di comodità ma è bensì la condizione necessaria affinché una campagna email marketing produca i risultati attesi.

Il marketing funziona quando si agisce sul dato fresco e completo, non quando si replica la situazione di settimane o mesi passati.

Segmentare significa anche escludere destinatari 

I filtri smart di un sistema integrato permettono di rispondere a domande che un tool generico non è in grado di porre, perché non ha accesso alle informazioni necessarie per formularle.

Liste contatti per campagne di email marketing

Chi ha prenotato tramite OTA senza mai aver prenotato in modo diretto è il candidato naturale per una campagna di conversione al canale proprietario.

Chi ha utilizzato la spa nell’estate precedente ma non ha ancora una prenotazione per la stagione in corso è il destinatario ideale per un’offerta di email marketing sull’early booking dei trattamenti.

Ma altrettanto importante della logica di inclusione è la logica di esclusione.

Inviare uno sconto su un determinato weekend a un ospite che ha già una prenotazione confermata per quello stesso periodo, a tariffa piena, è un errore che va oltre la semplice inefficienza: comunica all’ospite che avrebbe potuto pagare meno, e che quindi conviene aspettare le promozioni dell’ultimo momento.

Il danno non è limitato alla singola campagna, ma incide sulla strategia tariffaria complessiva e sul posizionamento della struttura.

I tool generalisti non possono applicare questa logica di esclusione in automatico, perché non sanno chi ha già prenotato e a quale tariffa proprio per il problema di cui parlavamo sopra.

Ottenere le email VERE dei clienti che prenotano tramite OTA (Booking e Expedia)

Quando un ospite prenota attraverso portali OTA come Booking.com o Expedia, l’hotel riceve spesso un indirizzo di posta temporaneo generato dalla piattaforma, che scade al termine del soggiorno.

Quell’ospite entra nella struttura, viene accolto, soggiorna, e al momento del check-out l’hotel non dispone di nessun contatto diretto su cui costruire una relazione futura.

Recuperare l’indirizzo email reale attraverso altri step del customer journey come il check-in online o la presa visione del modulo privacy digitale non è una questione secondaria: è il modo in cui si trasforma un cliente acquisito tramite OTA in un asset proprietario, sottraendolo alle logiche delle commissioni per le prenotazioni successive.

Affinché questo recupero avvenga in modo sistematico e non dipenda dalla memoria o dalla buona volontà di chi è in reception, dobbiamo affidarci agli strumenti software.

Ad esempio il check-in online, il modulo di presa visione della privacy e CRM devono condividere la stessa banca dati. Se vivono in sistemi separati, l’informazione si perde nel passaggio e con essa perdiamo dettaglio prezioso sui nostri ospiti.

Il valore dell’email marketing durante il soggiorno

Un aspetto che viene sistematicamente sottovalutato è che l’email non è solo uno strumento di pre-stay.

È un canale attivo anche mentre l’ospite è fisicamente in struttura, e in questa fase ha un potenziale di revenue immediato che pochi hotel sfruttano in modo sistematico.

Un venerdì pomeriggio con il ristorante in sottocapacità può diventare l’occasione per inviare in pochi minuti una campagna mirata esclusivamente agli ospiti attualmente in casa, con una proposta per la cena serale.

Schermata di una campagna di email marketing creata con Slope in cui si incentiva gli ospiti della struttura a provare il ristorante
Esempio di una campagna di email marketing creata con Slope

Lo stesso vale per la spa, per i trattamenti o per qualsiasi servizio ancillare che abbia disponibilità residua.

L’efficacia di questa azione non dipende da una pianificazione settimanale, ma dalla capacità di agire sul dato in tempo reale e dalla velocità con cui si riesce a passare dall’intenzione all’invio.

Slope: email marketing hotel integrato nel gestionale

Slope ha costruito il modulo di email marketing direttamente nel PMS, non come integrazione aggiuntiva con un software esterno.

Questa implementazione è a completamento di un ecosistema software che gestisce già prenotazioni, pagamenti, check-in, fatturazione e revenue management all’interno di un unico sistema. 

Tutti i dati degli ospiti, dalla prima prenotazione all’ultimo soggiorno, vivono in un unico ambiente e sono disponibili senza passaggi intermedi.

Questo significa che il CRM è la fonte unica di tutte le campagne. I filtri smart permettono di costruire segmenti precisi partendo da dati reali di soggiorno, canale di acquisizione e comportamento d’acquisto.

Il builder HTML garantisce piena libertà nella composizione dei layout.

La reportistica mostra aperture, click e cancellazioni per ogni campagna, con i dati che tornano nel CRM e arricchiscono il profilo dell’ospite nel tempo.

Il risultato è che l’operatività si semplifica in modo sostanziale: un albergatore o un addetto alla reception può costruire e inviare una campagna mirata in pochi minuti, partendo da dati aggiornati, senza esportare file, mappare campi o sincronizzare sistemi separati.

Ed è proprio questa semplicità che cambia le abitudini, perché quando il costo operativo di un’azione scende abbastanza, quell’azione si fa davvero.

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