Distribuzione Alberghiera dentro Google Travel

Distribuzione alberghiera: perché essere su tanti portali è rischioso

La distribuzione alberghiera è l’insieme delle scelte con cui un hotel decide dove, come e a che prezzo vendere le proprie camere: quali canali attivare, come gestirli in modo coordinato e come proteggere la redditività su ciascuno di essi.

C’è un errore che si ripete con una certa regolarità nel settore: confondere la presenza su più canali con una strategia di distribuzione.

Aprire un profilo su Booking, caricare le tariffe su Expedia, creare un profilo Instagram e considerare il lavoro fatto. Il risultato è una multicanalità passiva, che esiste ma non lavora, che genera visibilità senza necessariamente generare margine.

Nell’episodio 320 del podcast Ospitalità 4.0, Edoardo Ridolfi e Marco Matarazzi ribaltano questa logica: la distribuzione non è semplice presenza, ma una strategia strutturata e consapevole.

Come ogni guerra, si vince nella fase di preparazione, non durante i combattimenti.

Cos’è la distribuzione alberghiera

La distribuzione alberghiera è il processo attraverso cui un hotel rende disponibili le proprie camere ai potenziali ospiti, attraverso canali diretti (sito ufficiale, telefono, email) e canali indiretti (OTA, GDS, tour operator).

Una strategia di distribuzione efficace, strutturata da un consulente alberghiero competente, non si limita ad aprire profili su più portali: definisce quale ruolo ha ciascun canale, come si relazionano tra loro e quale margine producono.

Il sito web non è uno dei canali: è il centro di tutto

Prima ancora di ragionare su quali portali attivare, vale la pena chiarire quale debba essere il punto di riferimento dell’intera strategia di distribuzione alberghiera: il sito web proprietario.

Non una semplice vetrina accessoria, ma l’hub centrale attorno a cui ruota tutta la distribuzione multicanale.

Un sito efficace per una struttura ricettiva non si limita a mostrare foto delle camere e un numero di telefono. È piuttosto un ecosistema composto da pagine ottimizzate per intercettare segmenti diversi, con call to action chiare che guidano verso il booking engine, WhatsApp o la telefonata diretta.

È l’unico canale su cui la struttura mantiene il pieno controllo, senza commissioni e con la libertà di raccontarsi senza i vincoli imposti da un’extranet esterna.

Il ruolo delle OTA nella distribuzione alberghiera

Le OTA entrano in gioco come strumento di visibilità, non come pilastro della vendita.

Il cosiddetto billboard effect, l’ospite che trova l’hotel su Booking e poi prenota direttamente sul sito, funziona solo se il sito è attrezzato per convertire. Altrimenti la visibilità generata dai portali alimenta le prenotazioni dei portali stessi, con le relative commissioni.

I canali B2B, i GDS per il segmento business, i social network come Instagram e TikTok completano il quadro, ma richiedono accordi tecnici e investimenti preliminari prima di diventare produttivi. La pianificazione va fatta nella quiete della bassa stagione, non nel mezzo dell’operatività frenetica di agosto.

Coerenza informativa e barriere tariffarie: i due pilastri del canale diretto

Una volta definita la strategia di distribuzione alberghiera, il focus si sposta sulla protezione del canale diretto senza renderlo invisibile. Gli strumenti principali sono due: coerenza informativa e barriere tariffarie.

La coerenza è fondamentale. Foto, descrizioni e nomi delle camere devono essere identici su tutti i canali, inclusi portali come Booking.com. Se una camera cambia nome da un canale all’altro, l’utente si confonde e la confusione riduce la conversione.

Il prezzo è la punta dell’iceberg, non l’iceberg

C’è una metafora che descrive bene il ruolo del revenue management in una strategia di distribuzione alberghiera strutturata: quella dell’iceberg.

La parte visibile, la gestione quotidiana delle tariffe in base a competitor ed eventi, è solo la punta. Sotto la superficie c’è tutto il resto: la scelta dei canali, la definizione delle forbici di prezzo per segmento, le restrizioni, la coerenza informativa e gli accordi tecnici con i vari portali.

Se questa base è solida, durante la stagione il lavoro si riduce a guidare il prezzo in risposta al mercato. Se invece manca, ogni decisione tariffaria diventa un intervento d’emergenza su fondamenta instabili.

È per questo che il revenue management, dentro una logica di distribuzione multicanale, non può essere ridotto a semplice pricing.

Domande frequenti sulla distribuzione alberghiera

Cos’è la distribuzione alberghiera? È l’insieme delle scelte con cui un hotel decide dove e come vendere le proprie camere: sito diretto, OTA, GDS, social. Una strategia di distribuzione efficace definisce il ruolo di ciascun canale e lavora per massimizzare il margine complessivo, non solo la visibilità.

Qual è la differenza tra distribuzione diretta e indiretta? La distribuzione diretta avviene attraverso canali controllati dall’hotel (sito ufficiale, telefono, email) senza commissioni. Quella indiretta passa attraverso intermediari come le OTA (Booking.com, Expedia) o i GDS, che applicano commissioni sulla vendita.

Le OTA fanno parte di una strategia di distribuzione alberghiera? Sì, ma con un ruolo preciso: generare visibilità, non sostituire il canale diretto. L’obiettivo è sfruttare il billboard effect — farsi trovare sui portali — per poi convertire gli ospiti sul sito proprietario, dove il margine è più alto.

Cos’è il billboard effect? È il fenomeno per cui un ospite scopre un hotel su una OTA e poi cerca il sito ufficiale per prenotare direttamente. Funziona solo se il sito è ottimizzato per convertire, con un booking engine funzionante e condizioni vantaggiose rispetto al portale.

Quando si pianifica una strategia di distribuzione alberghiera? In bassa stagione, quando c’è il tempo per ragionare su canali, tariffe, restrizioni e accordi tecnici. Chi aspetta l’alta stagione per sistemare la distribuzione si trova a correggere in corsa, con margini di errore molto più alti.

Slope integra booking engine, channel manager e reportistica in un unico sistema, per rendere tracciabili le conversioni, mantenere la coerenza tra preventivi e disponibilità online e fare in modo che la strategia costruita in bassa stagione regga sotto la pressione dell’alta.

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