cross-sell servizi hotel

Cross sell in hotel, la nobile arte di proporre al momento giusto

Esiste un momento, in ogni soggiorno, in cui l’ospite è già felice di quello che ha comprato, ma potrebbe esserlo ancora di più. È il momento perfetto per un cross sell ben fatto.

Non una spinta commerciale, non un “compri anche questo?”, ma un suggerimento naturale che arricchisce l’esperienza e migliora il risultato economico per l’hotel.

Nella puntata 6 di Ospitalità 4.0, Marco Matarazzi ed Edoardo Ridolfi lo definiscono una “nobile arte automatizzata”, un insieme di strategie digitali che trasformano upselling e cross selling in strumenti di valore reale.

La distinzione tra i due concetti è semplice. Proporre una camera di categoria superiore è upselling, invitare a prenotare un massaggio o una cena è cross selling.

Si tratta di due strategie diverse, ma unite da un’unica logica, creare più valore dalla stessa relazione.

Discrezione e tempismo, i due ingredienti che contano

L’errore più comune è affidarsi all’improvvisazione. Proporre servizi extra al momento del check-in può funzionare con ospiti disponibili, ma nella maggior parte dei casi risulta fuori tempo.

L’attenzione è altrove e la proposta rischia di sembrare una vendita forzata. È qui che entra in gioco l’automazione, infatti un buon cross sell si costruisce nel momento giusto ed attraverso il canale giusto.

Esempio dei servizi extra di Slope
Esempio di cross-sell tramite il booking engine Slope

Le email automatiche inviate prima dell’arrivo sono lo strumento ideale, non interrompono l’esperienza e sfruttano un momento psicologico favorevole.

Quando un ospite ha già pagato la prenotazione principale, un piccolo extra appare più accessibile. Una differenza di venti euro, a un mese dall’acquisto principale, non pesa più come prima.

C’è anche un vantaggio meno ovvio, la privacy. Molti ospiti si sentono a disagio di fronte a proposte economiche in presenza di altri.

Un’email personalizzata evita l’imbarazzo e lascia all’ospite la libertà di decidere senza pressioni.

Quando il cross sell diventa gestione dell’inventario

A prima vista sembra una tattica di marketing, ma il cross sell ha implicazioni dirette sull’operatività dell’hotel.

Ogni servizio extra acquistato migliora non solo il revenue, ma anche l’uso efficiente delle risorse.

Un esempio classico è quando un ospite accetta di passare a una categoria superiore e la sua camera standard torna subito disponibile per la vendita sui portali.

Questo meccanismo funziona solo se i sistemi sono integrati. Il PMS comunica con il channel manager e aggiorna le disponibilità in tempo reale, riaprendo la vendita su una camera che altrimenti resterebbe bloccata.

Una spa che riempie le ore mattutine con offerte mirate, o un ristorante interno che propone un menu nei giorni di bassa affluenza, non sta solo vendendo di più, sta distribuendo meglio il carico di lavoro.

È quello che nella puntata viene chiamato “il lato virtuoso del cross sell”, il momento in cui la vendita aggiuntiva serve anche all’efficienza, non solo al profitto.

Il sistema integrato che tiene insieme tutto

Dietro ogni strategia di cross sell ben riuscita c’è un software che collega tutti i pezzi. Dalle prenotazioni al CRM, dal channel manager all’email marketing e ralla eportistica.

Quando questi sistemi non comunicano, la struttura spreca opportunità o genera errori. La gestione manuale delle offerte extra non è sostenibile né per un piccolo B&B né per un grande resort.

L’automazione integrata permette invece di impostare flussi misurabili. Ogni volta che un ospite acquista un servizio aggiuntivo, camera, disponibilità e revenue si aggiornano in automatico.

Strumenti come Slope, progettati come piattaforme all-in-one, rendono questo processo fluido e coerente con l’identità di ogni struttura.

Fare cross sell, in fondo, non significa spingere a spendere di più. Significa comunicare meglio ciò che l’hotel già offre.

In un mercato in cui le camere si somigliano sempre di più, la vera differenza la fa la capacità di proporre, al momento giusto, la cosa giusta.

Condividi

Facebook
LinkedIn
Email